La terra che si sconquassa si spacca si apre scuote inghiotte, potente violenta ingiusta.bambini morti madri trovate a far loro da scudo col corpo, persone vive sotto le macerie,persone senza più casa col panico disperato negli occhi, e impotenza.
Niente possiamo contro la natura, ma almeno incazzarci per come la ignoriamo, sì!.sì lo so che un terremoto è quasi impossibile da prevedere ma c’è stato un sismologo che aveva preannunciato il terremoto del centro italia a causa di certe esalazioni di gas provenienti dalla crosta terrestre, ignorato. Inoltre alcuni residenti hanno dichiarato che da dicembre c’erano scosse sismiche in quelle zone, e se andate a controllare negli ultimi due anni c’è stato un terremoto quasi ogni giorno in qualche parte del mondo. Sarà anche normale ma noi non ce ne interessiamo e non ci vuole la laurea per capire il casino che abbiamo fatto con l’inquinamento che produce il nostro stile di vita, pure le guerre inquinano, per non parlare dei missili che buttano o gli esperimenti che fanno nei mari nei deserti e che non ci dicono.
Certo, la natura ha i suoi eventi indipendenti dalla nostra volontà, ma al punto in cui siamo non possiamo più escludere la nostra responsabilità per un terremoto o un ciclone.oggi stesso mentre da noi la terra tremava si è staccato un pezzo di antartide grande come la giamaica e ora vaga frammentandosi nel mare.non oso immaginare i danni conseguenti a un evento del genere per gli uomini, gli animali, le piante.ci sono tanti studiosi derisi da anni che ci richiamano alla responsabilità per i cambiamenti climatici, e i nostri governi continuano a preoccuparsi di altri problemi sicuramente grandi ma che ruotano sempre intorno ai soldi, ci vendono l’acqua ignorando che se ci indicassero come cambiare il nostro stile di vita in funzione di questa realtà planetaria, potrebbe anche nascere una nuova economia e un reale benessere non solo per pochi.E anche questo dipende da noi e dalla nostra capacità di scegliere.
Resta il dolore per chi muore senza essersi potuto difendere in un evento così violento e incontrollabile, e l’emergenza per chi ha ora bisogno di aiuto, resta la paura dell’impotenza di questa condizione umana in cui ci mascheriamo da supereroi ma siamo piccoli e veramente fragili.

